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Comunicazione PEC al Registro Imprese

pubblicato il 21/05/2013 12:30, ultima modifica 19/04/2017 08:49

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dal 29 novembre 2008, ai sensi del D.L. 185/2008, le imprese costituite in forma societaria sono tenute ad indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese.

Dal 20 ottobre 2012 anche le imprese individuali che si iscrivono nel Registro delle Imprese hanno l'obbligo di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione (art. 5 D.L. 18 ottobre 2012, n. 179).
Le imprese individuali già iscritte, non soggette a procedura concorsuale, erano tenute a depositare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 30 giugno 2013.

PROGETTO QUALITA' PEC

A livello nazionale il sistema camerale ha predisposto un progetto "qualità Pec" al fine di cancellare d'ufficio le Pec che risultano inattive e revocate dal gestore, pertanto si invita, nel caso in cui la PEC iscritta nel Registro delle Imprese non sia attiva a comunicare tempestivamente un nuovo indirizzo PEC oppure a riattivare l'indirizzo PEC revocato.

Con decorrenza 1° giungo 2016, ai sensi del dlgs n. 159/2015, Equitalia deve esclusivamente utilizzare la Posta elettronica certificata per la notifica degli atti di riscossione alle ditte individuali, società di persone e di capitali e professionisti iscritti in albi o elenchi. La notifica avviene agli indirizzi risultanti dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC). Se l’indirizzo PEC del destinatario non risulta valido e attivo, si procede con la notifica mediante deposito dell’atto presso la Camera di commercio competente per territorio che pubblica il relativo avviso sul proprio sito internet. Dell’avvenuta notifica viene dato avviso al contribuente mediante raccomandata con avviso di ricevimento, senza ulteriori adempimenti a carico dell’Agente della riscossione. La stessa procedura si esegue quando la casella PEC del destinatario risulta piena anche dopo il secondo tentativo di notifica via PEC, che si effettua decorsi almeno quindici giorni dal primo invio. Per maggiori informazioni consulta il sito di Equitalia.

Consulta l'elenco degli atti depositati dagli Agenti della riscossione.

Con decreto N. R.G. 581/2017 il Giudice Delegato del Registro delle Imprese ha dichiarato essere di competenza del Conservatore la cancellazione degli indirizzi PEC inattivi.

I decreti del Giudice e i provvedimenti del Conservatore del Registro Imprese relativi all'ordine di cancellazione d'ufficio dal Registro Imprese degli indirizzi non validi e/o scaduti con il relativo elenco delle PEC revocate o non valide vengono pubblicati all'albo camerale.

SOGGETTI ESONERATI

I soggetti only REA non hanno invece l'obbligo di pubblicare il proprio indirizzo PEC, ma ne hanno facoltà; inoltre con Circolare 3 novembre 2011, n. 3645/C, il Ministero dello Sviluppo Economico ha tra l'altro chiarito che i consorzi con attività esterna di cui all'art. 2612 e seguenti del Codice Civile, non sono obbligati a comunicare al Registro delle Imprese un indirizzo valido di posta elettronica certificata (Pec), diversamente dalle società consortili di cui all'art. 2615-ter Codice Civile.

SANZIONI INDIRETTE

Ai sensi dell'art. 37 del DL 5/2012 come modificato dalla legge di conversione, il Registro delle Imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un'impresa già costituita in forma societaria che non abbia ancora iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, deve sospendere la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l'indirizzo di posta elettronica certificata.

Le pratiche telematiche inviate da un'impresa individuale che non abbia iscritto il proprio indirizzo PEC verranno sospese fino ad integrazione della domanda e comunque per un totale di quarantacinque giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata.

MODALITA' INVIO MASSIVO

Al fine di agevolare le imprese nell'adempimento dell'obbligo di iscrizione della casella PEC, le Associazioni imprenditoriali hanno la possibilità di effettuare invii massivi. A tal fine sono state definite le modalità operative da utilizzare per effettuare la registrazione dell'associazione nazionale e per il successivo invio massivo degli indirizzi PEC.

Con circolare del MSE prot. 45678 del 19/03/2014 il Ministero ha riattivato la procedura di invio massivo degli indirizzi PEC per le imprese individuali agricole con le modalità semplificate indicate con la nota 2 aprile 2013.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con parere del 20 ottobre 2015, prot. 209160, ha confermato la possibilità di invio massivo degli indirizzi PEC come previsto nelle due note del 19/03/2014 e del 02/04/2013 ricordando che la modalità massiva di trasmissione dei dati al Registro delle Imprese comporta una riduzione di costi che graverebbero sull'impresa ed una riduzione dei tempi nella predisposizione delle domande con l'ulteriore vantaggio di poter avere iscritte velocemente nel Registro delle Imprese e in INI PEC le nuove caselle di posta elettronica certificata valide ed attive.

AVVERTENZE GENERICHE

Si ricorda che la Camera di Commercio di Ravenna accetta l'invio della pratica telematica solo con la firma digitale del titolare o del Professionista incaricato dallo stesso ai sensi art.1 comma 4 lettera f) D.Lgs.n.139/2005, in altri termini non è ammessa la modalità di invio con procura.

L'iscrizione dell'indirizzo PEC e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria (vedi Risoluzione n.45/E del 5/7/2013 dell'Agenzia delle Entrate).

Le caselle con dominio @postacertificata.gov.it (cosiddette "PEC del cittadino") non sono utilizzabili come PEC dell'impresa in quanto limitate esclusivamente alle comunicazioni tra privati cittadini e pubbliche amministrazioni e non anche a quelle tra privati.

UNIVOCITA' ED ESCLUSIVITA' DELL'INDIRIZZO PEC

E' importante sottolineare che, come disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico con lettera del 2 aprile 2013 prot. 0053687, in attuazione del Decreto 19/03/2013 (G.U. n. 83 del 09/04/2013) che prevede l'istituzione dell'indice nazionale degli indirizzi Pec delle imprese e dei professionisti (INI-PEC), è necessario che l'indirizzo PEC sia riconducibile esclusivamente ed univocamente all'imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi. Lo stesso principio è stato ribadito dallo stesso Ministero con lettera del 11/06/2013 prot.97142, inviata alle associazioni di categoria imprenditoriali.

Sullo stesso argomento, e sempre a sostegno dell'univocità ed esclusività dell'indirizzo PEC, il Ministero si è espresso con lettera circolare prot.77684 del 09/05/2014, con lettera circolare prot.99508 del 23/05/2014 e con circolare 3670/c del 23/06/2014 e infine con la direttiva del Ministro dello Sviluppo economico d'intesa con il Ministero della Giustizia del 27 aprile 2015.

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