Camera di Commercio di Ravenna
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Presidenza

pubblicato il 31/12/2007 15:05, ultima modifica 30/08/2013 13:31

Il Presidente è Natalino Gigante eletto dal Consiglio in data 30 agosto 2013. Dura in carica 5 anni in coincidenza con la durata del Consiglio.

Le funzioni del Presidente sono di rappresentare l’Ente nei confronti di ogni altro soggetto pubblico o privato, promuovendo e tutelando l'immagine e l'attività del sistema delle imprese e dell'economia  del territorio nel rispetto della missione camerale così come definita nello statuto; convoca e presiede Consiglio e Giunta; indirizza e promuove l'attività camerale nell'ambito degli indirizzi deliberati dal Consiglio e dalla Giunta.

In caso di assenza o impedimento temporaneo, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vicepresidente.

 

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Discorso di insediamento del Presidente 30/08/2013

Non nascondo l'emozione del momento, ma sento anche un forte senso di responsabilità.

Essere chiamato alla Presidenza della Camera di commercio di Ravenna è per me motivo di grande orgoglio.

Onorato della fiducia attestatami da parte di tutti voi e dalle stesse Associazioni di rappresentanza, mi accingo a   intraprendere questa avventura, avvincente e stimolante, assicurando, da parte mia, massimo impegno, ferma determinazione, lealtà e abnegazione.

Intendo essere il vostro presidente e prestare a tutti i settori economici un'attenzione continua, che sarà essere equilibrata, equidistante, ma vicina a tutti.

Auspico che la stessa Camera si rafforzi come luogo di ascolto delle istanze delle imprese, di dialogo e confronto con le Istituzioni e soprattutto come punto di riferimento imprescindibile per tutte le forze positive tese allo sviluppo del territorio.

Sono, tuttavia, pienamente consapevole che il nostro mandato si rivelerà particolarmente gravoso e impegnativo, perché l'economia locale è stretta nella morsa di una crisi sempre più aggressiva e l'emergenza economica e sociale incalza pesantemente.

Il trend congiunturale ci ricorda ogni giorno la situazione in cui ci troviamo e, soprattutto, sottolinea quanto sia negativa la percezione di chi avverte di attraversare il periodo più difficile dal dopoguerra e questo vale sia per il mondo dell'impresa che del lavoro.

Idee ed informazioni, casi di successo aziendali, aperture di nuove realtà imprenditoriali tuttora si presentano, con innovazioni di prodotto e di processo, sono sfide che vanno valorizzate. Tutto ciò deve diventare esempio da seguire, iniziative aziendali basate sulla creatività, sulla capacità, sul sacrificio e sulla competenza, cui fanno fronte giornalmente numerosi imprenditori e imprenditrici, parti dirigenziali dei nostri territori sono vere testimonianze del saper intraprendere.

È possibile ritrovare lo spirito vincente degli anni del boom economico e scommettere di nuovo sul futuro, rimettere in circolo nuove energie e rinnovato entusiasmo.

È possibile ritrovare il percorso della ripresa attraverso una strada fatta di concretezza e di azioni utili per il rilancio delle imprese e, di conseguenza, per l'occupazione e il lavoro cui la stessa Camera è chiamata a rispondere.

Dobbiamo porre nella nostra azione in primo piano l'economia reale, le imprese.

Ci vogliono volontà politica, coesione sociale, passione.

Indispensabile sarà l'unitarietà di intenti, che sapremo raggiungere come organi della Camera, come sarà irrinunciabile un valido gioco di squadra e necessaria una condivisione con gli altri Enti del territorio preposti ai processi decisionali e gestionali.

La concertazione, del resto, è sempre stata il nostro punto di forza, e ritengo che soltanto in un contesto caratterizzato da una solida coesione sociale la Camera possa svolgere perfettamente il ruolo che le compete, come centro propulsivo di sviluppo economico e sociale.

Perché sono convinto che una Camera di commercio è effettivamente protagonista quando riesce a far diventare protagonisti i soggetti economici che deve sostenere.

So di essere validamente supportato da tutti Voi e dalle Associazioni di categoria, collaborazione questa che sarà per me indispensabile e che mi infonde rinnovato slancio ed entusiasmo.

E uguale affidamento ripongo sul personale dell'Ente, impegnato nei processi di ottimizzazione dei servizi camerali, all'insegna della semplificazione e del contenimento dei costi: una risorsa davvero fondamentale per perseguire una crescita di qualità. Molto su questo versante è stato fatto ma proseguiremo ancora in questa direzione, con l'ampia disponibilità dei dirigenti, dei quadri e del personale tutto.

L'obiettivo principale resta nel prossimo quinquennio, quello di fornire un aiuto concreto alle attività imprenditoriali della nostra provincia in un momento così delicato.

Le linee di indirizzo che definiremo nelle prossime settimane, vanno improntate a pragmatismo e a unità d'intenti: occorre infatti un disegno strategico chiaro e condiviso che individui le priorità degli interventi ed eviti la frammentazione delle risorse disponibili, che guardi a quanto fatto nel mandato alle spalle e, al contempo, apra al futuro con azioni a tutto campo, di ampio respiro.

La capacità di competere con successo sui mercati internazionali è fondamentale per il sistema delle imprese. Come emerge con evidenza anche nell'attuale fase recessiva: l'unica nota positivamente intonata del comparto manifatturiero della nostra provincia è data dall'esportazione e dall'attività portuale.

Una della priorità su cui lavoreremo, attraverso azioni costanti, sarà l'affermarsi di una solida cultura imprenditoriale dell'internazionalizzazione, assicurando continuità alle attività di sostegno alla proiezione internazionale delle imprese locali con interventi forti e mirati.

Consolideremo ed amplieremo, attraverso l'azienda speciale SIDI-Eurosportello e il servizio Promozione camerale la rete di contatti con enti e strutture dedicati all'internazionalizzazione (Simest, Sace, ex-Ice, ambasciate, ministero degli Esteri...) utilizzando sia gli attori camerali presenti sul territorio italiano (singole Camere, Centri estero e Camere miste) sia il know-how della rete di Camere di commercio italiane all'estero.

Siamo consci inoltre che il nostro territorio ha potenzialità già importanti di collegamento con i mercati esteri, che passano non solo attraverso il manifatturiero ma anche nelle attività specifiche del porto e del sistema turistico dove i nostri interessi sono molto elevati.

Al centro delle politiche strategiche camerali si colloca poi l'innovazione scientifica e tecnologica, poiché in uno scenario competitivo globalizzato e profondamente modificato dall'avvento delle nuove tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni, il successo di un'impresa è sempre più legato alla capacità di introdurre innovazione in ogni fase del processo produttivo e di servizio.

Contestualmente, occorre promuovere la tutela e valorizzazione della proprietà industriale, la diffusione della normativa sui sistemi di gestione per la qualità, l'accesso ai finanziamenti nazionali e comunitari per l'innovazione e lo sviluppo sostenibile, garantendo l'accesso delle piccole e medie imprese locali ai servizi forniti dalle reti europee destinate a innovazione e trasferimento tecnologico (in particolare l'Enterprise Europe Network, di cui l'Ente camerale è partner ufficiale attraverso l'azienda speciale Eurosportello).

Per quanto concerne l'accesso al credito, consolideremo e riformuleremo, per tenere conto delle nuove normative emanate dal legislatore comunitario e nazionale, l'impegno della Camera nel supporto all'azione dei Consorzi di garanzia fidi (Confidi), in grado di aiutare le piccole e medie imprese per le quali la ridotta dimensione aziendale e la difficoltà nell'offrire idonee garanzie patrimoniali si riflettono negativamente sul merito creditizio.

La recessione, che ha toccato profondamente le imprese, si ripercuote drammaticamente sul mondo del lavoro, come si evince dai dati sulla disoccupazione e sul ricorso agli ammortizzatori sociali.

Compito della Camera sarà, incentivare la valorizzazione del capitale umano giovanile e femminile nelle imprese ravennati e attivare misure di sostegno alla realizzazione di percorsi formativi e di riqualificazione e all'inserimento in azienda di figure professionali altamente specializzate.

Sul tema dell'autoimprenditorialità si collocano i servizi di supporto nella fase di avvio dell'attività di impresa (start-up), per i quali l'Ente camerale punta oggi a diventare l'istituzione di riferimento.

Resta fondamentale incentivare e diffondere una cultura imprenditoriale attenta ai temi della sostenibilità e responsabilità sociale, che rappresentano un valore aggiunto e si traducono in un fattore di vantaggio competitivo per l'impresa.

La crisi si è estesa al sistema del trasporti marittimi, provocando una sensibile contrazione dei traffici e dei volumi movimentati. Il porto di Ravenna si è tuttavia confermato primo porto in Italia per il traffico di merci varie convenzionali (non unitizzate) e secondo per il traffico di rinfuse solide. Emerge con evidenza come lo sviluppo del porto e il rafforzamento della rete logistica possano contribuire in maniera significativa alla piena ripresa economica, facendo da volano per la crescita dell'intero sistema produttivo regionale.

L'analisi congiunturale dei primi sei mesi dell'anno fa registrare un 11% di incremento del traffico container e altrettanto positivi sono i dati afferenti le merci varie. A conferma che lo scalo marittimo ravennate è ormai tra i più competitivi dell'Adriatico e richiede, a ragione, nuove infrastrutture viarie e di collegamento.

Il settore crocieristico alimenta favorevoli aspettative, ma occorrono più incisive azioni promozionali e strutturali affinché Ravenna cominci ad essere identificata come una meta irrinunciabile negli itinerari in Adriatico.

Siamo di fronte al rischio del non valorizzare compiutamente gli investimenti fatti a Porto Corsini, insorgono di già una serie di problematiche che potrebbero creare difficoltà a questo settore.

In tal senso ritengo che la Camera debba promuovere e sostenere l'azione dell'Autorità portuale per la realizzazione degli interventi infrastrutturali ritenuti di prioritaria importanza per lo sviluppo del porto di Ravenna nella rete logistica regionale e nel settore crocieristico.

Poiché il tema della tutela ambientale coinvolge in senso trasversale tutti i settori produttivi della nostra provincia, l'Ente camerale sarà impegnato nella diffusione della “green economy” e delle certificazioni, dei protocolli e degli accordi volontari attraverso il sostegno delle pratiche di auditing energetico ed ambientale nelle imprese, la promozione di corsi di formazione per consulenti ambientali Emas ed Ecolabel, la conferma della certificazione Emas della Camera ravennate (che si è dotata di un programma di gestione ambientale).

Nell'ambito degli interventi di promozione territoriale uno spazio importante va riservato alla promozione del turismo - che rappresenta una componente fondamentale dell'economia provinciale per rilevanza e per l'intreccio con il commercio, l'artigianato, i prodotti dell'enogastronomia - da valorizzare in una dimensione integrata che accresca le sinergie tra le diverse vocazioni locali, attraverso progetti innovativi di collaborazione fra pubblico e privato. Fondamentale la promozione dell'arte e della cultura quali fattori di attrattività, anche in funzione della candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura 2019.

Attrazione di flussi turistici, ma anche di imprese e capitali, sono temi importanti.

Infine una particolare attenzione porremo all'agricoltura, settore questo che esprime una cultura che ha radici profonde nella nostra provincia, oggi i processi di globalizzazione coinvolgono le attività agricole e impongono agli imprenditori scelte coraggiose. La Camera supporterà l'impegno dei sistemi associativi e degli strumenti a sostegno del mondo agricolo come già fatto in passato.

Occorre favorire l'insediamento di nuove imprese e l'attrazione di capitali e condurre, in collaborazione con altri enti istituzionali, operazioni di marketing territoriale; il potenziamento dell'infrastruttura digitale (sviluppo della rete a banda larga e ultralarga) è un ulteriore fattore di competitività per il territorio.

Nei prossimi mesi continuerà il percorso di riordino e razionalizzazione della Camera di commercio, sulla strada tracciata dal Decreto Legislativo 23/2010 che promuove l'esercizio in forma associata di servizi e attività di competenza camerale, e proseguirà la semplificazione degli obblighi amministrativi in un'ottica di collaborazione, integrazione e sussidiarietà con le altre pubbliche amministrazioni del territorio, con il mondo delle professioni e con il sistema associazionistico.

È con il vostro aiuto che intendo portare avanti questi obiettivi – o altri che mi suggerirete – inserendoli nel programma di mandato 2013 – 2018.

Ancora, ricordo che, oltre al nostro operato, è il nostro comportamento a dover infondere speranza, sicurezza, certezza al sistema delle imprese. Perché il rilancio dell'economia provinciale passa attraverso i progetti e le persone, passa attraverso chi crede che il futuro potrà essere soltanto migliore di oggi.

Permettetemi, infine, di ringraziare chi ci passa il testimone, il presidente Bessi e i membri del Consiglio e della Giunta uscenti, con cui abbiamo lavorato a stretto fianco per un decennio, una esperienza positiva sia sul piano professionale che umano.

Vi auguro, e mi auguro, buon lavoro.

Natalino Gigante

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