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Certificato d'origine

pubblicato il 10/03/2008 17:30, ultima modifica 18/08/2017 08:53

Il certificato d'origine viene rilasciato alle imprese italiane che commerciano con l’estero (paesi non appartenenti all’UE), quando le autorità del paese destinatario della merce ne fanno richiesta. In questo caso l’esportatore italiano deve richiederlo alla Camera di Commercio della provincia ove è domiciliato. Il documento attesta esclusivamente l’origine della merce e accompagna i prodotti esportati in via definitiva. È rilasciato immediatamente al momento della spedizione.

 

A seguito della Circolare del Ministero dello Sviluppo economico  n. 75361 del 26/08/2009, contenente la “Guida per il rilascio dei certificati di origine delle merci da parte delle camere di commercio, industria, artigianato, agricoltura e dall'esame di alcune casistiche verificatesi presso gli sportelli camerali, si ritiene opportuno fornire alcune indicazioni operative per le imprese in vigore dal 01 gennaio 2010.

 

INDICAZIONI OPERATIVE PER LE IMPRESE

(ad integrazione della Circolare del Ministero dello sviluppo economico n. 75361 del 26/08/2009)

  • Allo sportello camerale dedicato al rilascio di certificazioni estero deve essere sempre presentato il modello "richiesta di rilascio certificazione per l'estero" debitamente compilato, allegando il documento di identità del titolare o legale rappresentante dell'impresa.
  • In applicazione della circolare ministeriale  n. 75361 del 26/08/2009 e del regolamento camerale interno, la Camera effettuerà controlli a campione sulla documentazione di cui ai punti dichiarati sul retro della parte rosa del certificato d'origine. Resta fermo il controllo allo sportello di quanto presentato in base alle indicazioni fornite nella circolare.
  • Viene introdotto il principio di "non condizionamento da parte delle esigenze dei crediti documentari" (lettere di credito). Il certificato d'origine ha lo scopo di provare l'origine della merce, non è un documento che possa attestare con certezza l'esportazione della merce.
  • Casella 6 del certificato d'origine: qualora lo spazio sia insufficiente occorre allegare un packing list firmato dal legale rappresentante; qualora lo spazio sia sufficiente è necessario descrivere la merce in tale riquadro.
  • Tutti i documenti  prodotti in copia,  che vengono allegati al certificato d'origine (fatture, bolletta doganale, certificati d'origine esteri ...), devono contenere la dicitura "copia conforme all'originale, ai sensi dell'art. 19 DPR 445/00" , firmata dal legale rappresentante.
  • Se il richiedente non ha acquistato la merce direttamente dal produttore e non è in possesso dei documenti richiesti per comprovare l'origine delle merci come indicati nella "Guida per il rilascio dei certificati di origine delle merci da parte delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura" emessa del Ministero dello Sviluppo economico e UnionCamere nel 2009, dovrà presentare una dichiarazione di origine rilasciata dal proprio fornitore e la fattura di acquisto delle merci stesse o, in alternativa, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del DPR 445/2000 sottoscritta dal titolare dell'impresa firmatario del C.O. che dichiara l'origine delle merci e specifica la motivazione della mancata acquisizione della documentazione necessaria a dimostrare l'origine dei prodotti.
  • Sulle fatture, di cui si chiede il visto camerale, verrà apposto il visto di conformità della firma se la stessa è firmata dal legale rappresentante, o il visto per deposito se la stessa non è firmata.
  • Il visto di conformità della firma verrà effettuato dalla Camera, se la firma è stata depositata e raccolta nei fascicoli cartacei   conservati presso l'ufficio camerale.
  • Non si possono effettuare le autentiche di firma per dichiarazioni antisraeliane; il visto verrà fatto dalla Camera di commercio Italo-(Stato estero) o tramite Consolato, sentito UnionCamere.
  • Per tutti i documenti esteri di cui si chiede il visto, al di fuori dei certificati d'origine, in qualsiasi lingua esposta si richiede, per la copia che resta presso gli uffici camerali, la traduzione in lingua italiana firmata dal legale rappresentante.
  • Per le gare d'appalto all'estero le imprese dovranno produrre per il consolato, qualora necessiti,  una dichiarazione che indica i motivi, i lavori e il destinatario estero e verrà apposto il visto di conformità della firma del legale rappresentante. Non verranno più effettuati visti e timbri sui relativi allegati.

Per informazioni inviare una mail a : commercio.estero@ra.camcom.it

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